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Costa Rica

Costarica- Puerto Viejo de Talamanca: Caraibi e Cultura

Un Caribe alternativo

Mare azzurro, spiagge bianche, musica a ritmo di reggae, onde giuste per surfare e caratteristici personaggi di colore che animano un ambiente spensierato e marcato da una forte vegetazione tropicale. Si presentano così i Caraibi di Costarica, non appena si arriva a Puerto Viejo de Talamanca, remoto paesino sulla costa meridionale costaricense, a poche decine di chilometri dal confine con Panama e con Bocas del Toro.
Un Caribe alternativo quello del Castarica, famoso più per le onde che per le acque cristalline. Le spiagge a ridosso di Puerto Viejo sono infatti panicate di surfisti. Lo stile di vita è quello tipico caraibico: ritmo scansonato e rilassato, visto il gran caldo che avvolge tutto l’anno la fascia tropicale.
Arrivare a Puerto Viejo significa lasciare in stand-by il Costarica classico, quello dei Parchi Naturali e dei Vulcani. In verità una ricca bio-diversità è presente anche da queste parti, ma ciò che differenzia il lato caraibico dal resto del Paese è la cultura in prevalenza afro-caraibica, con qualche influsso indigeno, molto differente dal modo di vivere della capitale, delle montagne e della costa pacifica, ambienti di fatto più occidentalizzati.

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Come arrivare e dove pernottare

Autobus diretti collegano, in circa 5 ore, la Capitale, San Jose, alla costa caraibica. Si arriva direttamente a Puerto Viejo, facendo una breve sosta a Limòn, la più grande città della costa, anche perchè l’unica. Puerto Viejo ha invece le sembianze di un villaggio di pescatori che pian piano si sta allargando, visto il crescente appeal sui turisti internazionali.
Arrivati a Puerto Viejo noterete molti localini e numerosi ostelli disposti per lo più sulla via principale, o appena a ridosso. L’alternativa a Puerto Viejo è Cahuita, poco più a nord arrivando da Limon. Siamo a ridosso di uno dei Parchi Nazionali più belli del Paese, caratterizzato da una bio-diversità incredibile. Cahuita, rispetto a Puerto Viejo è molto più tranquilla e meno “danzereccia”.

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Quando andare

In tutta la costa caraibica non ci sono ne zone ne stagioni secche, piove quindi frequentemente tutto l’anno. Possiamo però individuare una diminuizione delle precipitazioni nei mesi di Marzo-Aprile e Agosto-Settembre. In tutti i casi avrete a che fare con le zanzare!!!

Puerto Viejo

Puerto Viejo è il pueblo più cosmopolita e vivace dei Caraibi del Sud, un luogo dove si sente forte l’energia della Natura, che avvolge e rapisce, offrendo diverse forme di vedere la vita, la PURA VIDA, come dicono in Costarica.
Questo piccolo paese si nutre dei raggi del sole e delle brezze che allietano la costa caraibica, protetto dalla Cordigliera di Talamanca, l’ambiente giusto, quindi, per rilassarsi ed entrare in sintonia con la natura e la preponderante cultura afro-caraibica. Come detta la vita notturna è animata, ma le attività non manncano nemmeno di giorno. E’ infatti possibile camminare, andare in bici, surfare, prendere il sole, visitare le circostanti riserve naturali, andare in barca, fare canopy…
Le spiagge più conosciute si trovano a sud di Puerto Viejo, un generoso tratto costiero di oltre 20 km, dove boschi tropicali degradano direttamente sull’arenile.
Il mezzo più pratico ed economico per esplorare il territorio è sicuramente la bici (a noleggio in vari punti del pueblo) che permette di raggiungere anche le spiagge più selvagge.

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Le spiagge a sud di Puerto Viejo

  • Playa Cocles si trova ad appena 2 km a sud di Puerto Viejo ed è una delle spiagge più frequentate e popolari tra i bagnanti e i surfisti.
  • Playa Chiquita si trova a 6 km da Puerto Viejo, ci si accede percorrendo un breve tratto di bosco costiero, ed è un buon punto per fare snorkeling tra i coralli della barriera corallina. La spiaggia è piuttosto isolata, l’ideale per godervi il mare in solitudine.
  • Punta Uva, a 8 km da Puerto Viejo, è considerata una delle spiagge più belle di tutta la costa. Si tratta di una piccola baia circondata da una fitta vegetazione tropicale, caratterizza da sabbia binco-dorata. Data la sua fama, è molto frequentata, ma c’è spazio per tutti!
  • Playa Grande invece si estende da Punta Uva fino a Manzanillo, ed è una delle spiagge più solitarie e tranquille della zona; alte palme da cocco punteggiano svariati chilometri di spiaggia, offrendovi riparo dal forte sole caraibico

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Manzanillo, il pueblo più rilassato del Caribe

Manzanillo si trova a 15 km a sud di Puerto Viejo ed è un classico esempio di villaggio caraibico, situato di fronte al mare, con una popolazione in prevalenza afro-caraibica, amabile e cordiale, che vive ad un ritmo rilassato e tranquillo. Trovandosi in un’area naturale tutelata dal Governo, il villaggio di Manzanilo non si è potuto estendere come Puerto Viejo, ed è riuscito perciò a mantenere la sua identità. Il Rifugio Nazionale di Vita Silvestre Gandoca-Manzanillo comprende oltre 5000 ettari terrestri e 4000 marini. Paesaggi unici, caratterizzati da bosco primario e da spiagge idiliache, raggiungibili tramite sentieri che attraversano la foresta, fino a giungere Punta Mona e Gandoca, anticamera della laguna omonima.
Chi passa di qui, insomma, si rende subito conto in che Eden sia capitato!

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Cenni di Cultura Afro-Caraibica

Se il Caribe è così particolare è per via della sua gente e della sua diversità etnica, dando vita ad un ambiente culturalmente vivo. E la cosa più bella è che diverse culture hanno saputo convivere, creando un clima di armonia, che permane tutt’ora. La costa caraibica è tutta afro-caribegna e la musica, la gastronomia, l’architettura conservano i segreti ereditati dall’Africa Occidentale e dalle Antille.
Il ritmo del Caribe è marcato dal Reggea e dal Calypso, un genere musicale originario di Trinidad e Tobago.
La Gastronomia propone, invece, piatti cucinati nel latte di cocco, come il Rice & Beans e il Rondon, una zuppa a base di gamberi e verdure. Altro piatto tipico è l’aragosta accompagnata da riso e platani fritti.
Il Caribe è quindi un paradiso culturale e culinario, che però presenta diversi lati oscuri, come la grande umidità e l’incapacità da parte degli abitanti locali di bonificare le troppe zone paludose, dove proliferano insetti e zanzare e quindi malattie trasferibili, come la chikungugna e la febbre denge.

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“Quei colori di Africa intensa,
di un Caribe pieno di sogni e miraggi
dove può crescere solo sabbia,
e palme
e sole
e mare.”
VICTOR MAJEVSKI

Rocco D'Alessandro

Archeologo, accompagnatore turistico e traduttore, ama leggere e fare sport di ogni genere.

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