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Brasile

Cosa fare a Rio de Janeiro, oltre alle Olimpiadi: 10 mosse per scoprire la città più bella del mondo!

RIO, A CIDADE MARAVILHOSA

“E al sesto giorno Dio creò Rio, e si compiacque a tal punto che decise di restarci.
Così si insediò sul Corcovado, e allargò le braccia per accogliere il suo capolavoro.”

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Rio de Janeiro, è forse la città più bella del mondo? Sicuramente si, lo è con tutte le sue contraddizioni e imperfezioni, e forse sono proprio quelle a renderla così affascinante. Ma cosa direste voi di una città caotica, chiassosa, disorganizzata e a volte poco sicura? Beh sicuramente che è da evitare! Avreste ragione…se non si trattasse di Rio!
Eh si, perché Rio va oltre i suoi problemi, ed è talmente generosa che accoglie, stupisce, meraviglia, incanta, strega!
Rio è una città ammaliatrice, a cui non manca niente. Mare, foresta, grattacieli, spiagge chilometriche, quartieri pittoreschi, favelas, musei e giardini botanici. Qui c’è tutto, ed è normale che tutti vogliano venire qui.

“Rio ammalia come il suono delle sirene, come la luce che illumina il giorno,
come una musica che conduce in paradiso”

D’accordo, tutto bello, ma come deve comportarsi il visitatore che giunge per la prima volta a Rio? Quali sono i luoghi più interessanti da vedere? E cosa deve tenere in considerazione per muoversi al meglio in città?
Proviamo a fare un po’ di chiarezza e a dare delle linee-guida, in modo da sfruttare al meglio la permanenza nella “Cidade Maravilhosa“.

La bellezza di Rio è anche nella sua struttura urbanistica

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Partiamo da una breve descrizione della città, e proviamo a fissare i nostri punti di riferimento:
Rio ha una conformazione molto strana e altrettanto suggestiva. Una foresta immensa, la Foresta de Tijuca, circonda e protegge un agglomerato urbano che ospita oltre 6 milioni di abitanti, dislocati disordinatamente su tutto il territorio. Una miriade di colline, le cui più famose sono il Pan de Azucar e il Morro de Urca, puntellano le retrovie della città, regalando una vista spettacolare sulla grande Baia di Guanabara, dove si trovano le spiagge urbane di Flamenco, Botafogo e tutti i quartieri storici (il Centro, Lapa, Santa Teresa, Gamboa). Le spiagge più conosciute, quelle che hanno regalato a Rio una fama imperitura, si trovano invece sul versante atlantico: Copacabana, Ipanema, Leblon, Vidigal, Barra de Tijuca, è tra queste sabbie che si affolla parte della movida carioca. Dall’altra parte della Baia, in posizione speculare al Pao de Azucar si trova invece Niteroi, che ospita molte opere del grande architetto brasiliano Oscar Niemeyer.
Capitolo a parte sono le Favelas, ovvero bidonville che circondano i quartieri storici di Rio e che si sono andate sviluppando abusivamente in seguito all’urbanizzazione sfrenata dei decenni precedenti. Alcune di loro sono state “pacificate” ed oggi rappresentano una soluzione più economica agli affitti molto elevati dei quartieri centrali.

La Mobilità

Muoversi per Rio è relativamente semplice, soprattutto se ci si sposta in metropolitana o, ancor meglio a piedi; lo è molto meno se si va in autobus, considerato il traffico perenne che ostruisce la città. Inoltre una lunga ciclovia costeggia le spiagge urbane della baia, e quelle del versante atlantico, permettendo agli amanti della bici di fare sport ed ammirare la città.

Capitolo Sicurezza

Nonostante sia piena di spunti e cose da fare, Rio non è da considerarsi una città troppo sicura. Furti e rapine sono all’ordine del giorno, e al mostrarsi sprovveduti potrete incorrere in spiacevoli sorprese. Ma, allo stesso tempo, non crediate si tratti di una polveriera. Usare il buon senso è come al solito la soluzione migliore. Perciò non attirate l’attenzione con vestiti appariscenti, e non indossate ciondoli, specie se di valore. Un pantaloncino, una maglietta e delle infradito sono più che sufficienti. Portate con voi solo i soldi necessari e non osteggiate i vostri arnesi del mestiere (Iphone, macchina fotografica, ecc..).
Evitate di andare in giro nelle ore di buio, specie nei quartieri meno affollati, o in spiaggia, e ricordate di essere sempre ottimisti. Spesso è il nostro atteggiamento di eccessiva preoccupazione ad attirare sventure!

Rio de Janeiro in 10 mosse

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Partendo dal presupposto che per conoscere Rio non basterebbe una vita, ci limitiamo a darvi dei suggerimenti per sfruttare al meglio il vostro soggiorno. Le cose da fare sono tante e varie e molto dipende dai vostri interessi. Noi possiamo indirizzarvi su quelle che cose da non perdere, specie se si tratta della prima volta.

1. Le spiagge di Rio 

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Le spiagge di Rio ono probabilmente il concetto più esplicito dell’essenza carioca. Gli abitanti di Rio amano vivere le loro spiagge. Ed è uno spettacolo calarsi nella mischia per giocare a pallone, ammirare le ragazze passare, bere un cocktail e alla fine di tutto farsi un bagno, che paradossalmente risulta essere l’aspetto più problematico, visto che nel caso delle spiagge del versante atlantico (Copacabana, Ipanema, Leblon, Vidigal) siamo sull’Oceano, mentre nel caso delle spiagge che si affacciano sulla baia di Guanabara (Botafogo e Flamengo) l’acqua è piuttosto inquinata. In generale però le spiagge più belle rimangono quelle che si affacciano sull’Atlantico: Ipanema è da sempre la spiaggia “più giovane” della città, mentre lungo Copacabana, la spiaggia “storica”,  si concentrano gli hotel storici e i locali più esclusivi. Barra de Tijuca, 18 km di sabbia bianca, e piuttosto decentrata, ed è diventata la spiaggia dei surfisti e dei kyte-surfisti.

2. Il Centro storico 

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E’ la zona istituzionale di Rio, dove i grattacieli convivono in maniera armonica con gli edifici storici, come la Chiesa della Candelaria, il Teatro Carlos Gomes, il Centro Culturale Banco do Brasil, il Museo nazionale di Storia, quello di Belle Arti, tutti che si concentrano nella zona Piazza 15 di Novembre. E poi c’è Cinelandia, dove un tempo si concentravano cinema e teatri, mentre oggi si è trasformato in un frenetico quartiere di shopping e affari.

3. Il quartiere di Lapa 

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Il quartiere storico di Lapa si trova proprio a ridosso del Centro ed è riconoscibile dai grandi archi bianchi, los arcos, che un tempo fungevano da acquedotto, mentre oggi sorreggono i binari su cui passa lo scenografico trenino che conduce a Santa Teresa. Per molto tempo rimasto ai margini della vita sociale carioca, oggi Lapa è un quartiere rinato, dove si concentrano gli ostelli e i locali notturni come il Carioca da Gema, il Lapa 40, o il Rio Scenarium.
Il venerdì è la serata migliore per gustare samba e bossanova. Nel centro di Lapa si trova, inoltre, la famosa Escalera Selaron, la scala monumentale interamente composta di maioliche, opera dell’artista cileno Jorge Selaron, oggi uno dei simboli della città.

4. Santa Teresa

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Santa Teresa è senza dubbio il quartiere più suggestivo di Rio. Si trova su di un colle naturale che regala una vista privilegiata su tutta la città e ci si arriva passando per Lapa, a piedi o in trenino. Lo storico convento delle Carmelitane, i localini bohemiene, gli atelier degli artisti e le ville residenziali, contribuiscono a creare un’atmosfera pittoresca e rilassata che affascina il visitatore, che si ritrova inaspettatamente in una piccola oasi.

Un detto locale recita così: “Chi ha vissuto a Santa Teresa già sta in paradiso molto prima di morire”. 

5. La Foresta di Tijuca

 E’ il polmone di Rio de Janeiro, nonché la foresta urbana più grande del mondo. Una natura selvaggia e incontaminata, dove vivono numerose specie di uccelli e di altri animali, d’altronde stiamo parlando di oltre 4000 ettari di parco nazionale. Dal 1992 è stata nominata dall’UNESCO, riserva della biosfera, ed ogni anno riceve oltre 2 milioni di visitatori.
Trovandosi più in alto rispetto alla città e alla baia, dai suoi pendii è possibile cogliere una vista di Rio incantevole ed indimenticabile.
Ma la Foresta di Tijuca è soprattutto il luogo ideale dove ritirarsi per fare qualsiasi tipo di sport: dai trekking, dai percorsi in bici, dalle arrampicate, al parapendio, al birdwatching. Inoltre cascate e picchi prominenti che superano anche i mille metri, come il Pico da Tijuca (1021 m s.l.m), stupiscono il visitatore, stupito di scoprire un ecosistema così ricco e generoso proprio a ridosso di una delle città più caotiche del Brasile.

6. Il Corcovado ed il Cristo Redentore

Con i suoi 700 metri s.l.m, il Corcovado è uno dei picchi più alti di Tijuca, sicuramente il più famoso, giacché sulle sue sommità svetta poderoso e rassicurante la monumentale statua del Cristo Redentore, opera imponente in stile art recò, che domina sulla baia di guanabara. Visibile praticamente da ogni angolo della città, il Cristo protegge Rio sin dal 1931 ed è alta ben 38 metri, di cui 8 di basamento. Per raggiungere il Cristo ci sono i bus che partono dalla Stazione Cosme Velho, che si trova su Rua das Laranjeiras, nel quartiere omonimo, oppure un trenino che parte sempre da qui ed attraversa tutta la foresta. Quest’ultima è la soluzione consigliata, anche se la meno economica ( I prezzi del trenino oscillano, in base alla stagione, dai 56 ai 68 Reais a persona; mentre l’ingresso al Cristo costa 50 Reais a persona ed visitabile dalle 8.00 A.M alle 7.00 P.M).

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“Attraversare la foresta in trenino, salire in cima al Corcovado e rimanere senza fiato di fronte alla città che si estende ai nostri piedi, è un’emozione universale, cui è impossibile sottrarsi.”

7. Il Jardim Botanico

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Fondato nel 1808 da Giovanni VI, Re di Portogallo, il Giardino Botanico di Rio è un luogo ameno che sorge nel cuore della città, proprio a ridosso della Laguna Rodrigo de Freitas, dove è possibile passeggiare tra le altissime palme reali e ammirare le numerosissime specie vegetali che costituiscono la cosiddetta Mata Atlantica, ovvero la vegetazione tipica della zona tropicale del versante atlantico. Il Jardim Botanico è per turisti e abitanti una redenzione dal caos di una città sempre più trafficata ed inquinata. Da non perdere!
Raggiungibile in bus con la linea 571-572-594; costo d’ingresso: 6 reais. Orari: 8-17.

8. Le Favelas

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Le Favelas sono diventate nel tempo un simbolo del degrado urbanistico e sociale di Rio de Janeiro, oltre che centri di spaccio e di riciclaggio. E’ chiaro che però nelle favelas non vivono solo malviventi, anzi, di solito si tratta di gente umile e sfortunata che si è ritrovata ai margini della società, giunta sin qui da zone povere e disagiate del Brasile in cerca di fortuna. Oggi molte favelas sono controllate dalla polizia, e sono anche visitabili. In particolare nella Favela di Dona Marta, che si trova sopra piazza Botafogo, i ragazzi della comunità organizzano tour guidati alla scoperta delle viuzze labirintiche e di panorami mozzafiato sulla città. Ma il vero scopo di una visita in una Favela, è supportare l’inserimento nel mondo del lavoro di ragazzi che spesso hanno poche chances di venir fuori dal disagio. Ecco che il Turismo diventa una possibilità di emancipazione.

9. Il Maracanà

Il Maracana’, il tempio del calcio mondiale, scenario di partite epiche ed eventi leggendari, è il simbolo della brasilianità per eccellenza, emblema di un Paese che considera il calcio più che uno sport, una religione. Arrivare qui è piuttosto semplice, giacché la fermata Metro- Maracanà si trova proprio in prossimità dello stadio.

10. Niteroi 

Se volete conoscere un altro punto di vista, andate a Niteroi, che si trova dall’altra parte della Baia ed è collegata a Rio o via mare o via terra. Bus giornalieri percorrono il monumentale ponte intitolato al presidente Costa da silva, mentre da Piazza XV di Novembre, partono ogni mezz’ora traghetti che collegano i due municipi in meno di 30 minuti ad un costo esiguo. Niteroi fa municipio a se, e oltre ad essere più tranquilla, ospita siti di notevole interesse. Il più interessante è il Cammino Niemeyer, ovvero un insieme di edifici, tra cui anche il Museo di Arte Contemporanea, che portano la firma del grandissimo architetto Brasiliano, che con le sue opere ha legato per sempre il suo nome al Brasile.

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Bene, il nostro viaggio letterario finisce qui, sperando di esservi stati utili. Ora inizia il vostro, di viaggio, la raccomandazione è sempre la stessa: godete il più possibile della vostra esperienza, rispettate la cultura e la gente del posto e siate consapevoli di essere giunti nella città più bella del Mondo. Boa Sorte!!!

L’Anima di Rio non conosce tranquillità. La sua Musica l’attraversa come un flusso continuo.
Ogni giorno tutto cambia: perché il passato è glorioso, ma non esiste nostalgia.”
TOQUINHO

 

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Rocco D'Alessandro

Archeologo, accompagnatore turistico e traduttore, ama leggere e fare sport di ogni genere.

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