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Cosa fare a Creta: alla scoperta dell’Isola mitologica

 7 giorni a Creta: consigli pratici e suggerimenti

 

“I miei giorni a Creta scorrono inesorabili, e con loro il mio sogno di eterno viaggiatore.
Lentamente svelo l’essenza di un’isola incantata con il suo cielo azzurro e i suoi paradisi desolati,
i paesaggi rocciosi e impervi, 
i palazzi labirintici e i tesori indecifrati.
Infine c’è il suo mare, intenso come gli occhi di una mediorientale, bella, dolce, sensuale.
Così provo a chiudere i miei, e sento cantare e ballare a suon di sirtaki.
Creta incanta, ed io mi sono perso nel suo mare.”
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Creta è l’isola più meridionale e grande di Grecia. I suoi paesaggi selvaggi, le sue acque cristalline e i suoi tesori archeologici attraggono milioni di viaggiatori ogni anno.
Ma nonostante l’invasione turistica degli ultimi anni, Creta mantiene la sua identità di isola genuina, con tutte le sue bellezze e difficoltà. Conta due aeroporti internazionali, Heraklion e Chanía, mentre i collegamenti sono assicurati solo in parte, ovvero tra i centri più turistici. Il resto dell’isola, specie la parte meridionale, è rimasta così com’era prima del boom turistico. Perciò la miglior maniera, ed anche la più bella, di conoscere Creta è quella di muoversi in macchina, partendo da Heraklion o direttamente dall’aeroporto (con Hertz il noleggio costa circa 250 euro a settimana con assicurazione). Certo gran parte delle strade si presenta disconnessa, ma in compenso avrete il vantaggio di raggiungere calette incantate e luoghi esclusivi.
Creta è un’isola magica e la sua posizione strategica al centro del mar Egeo ha fatto sì che qui confluissero, nel corso dei secoli, le attenzioni delle principali potenze marittime del Mediterraneo. I minoici, i greci, i romani, i veneziani ed infine gli ottomani, ottennero il controllo prolungato dell’isola, lasciando un notevole patrimonio architettonico e storico, tutt’oggi visibile.

HERAKLION, il nostro punto di partenza

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“Heraklion è una tipica città di mare, vivace, non troppo piccola, e dall’odore non troppo forte. Il suo porticciolo interno è carino, sembra un quadro, il mare ed il cielo formano un tutt’uno, di un azzurro intenso, di quelli che stimolano il sentimento.”

Per scoprire l’isola, conviene partire proprio da Heraklion, che ha il vantaggio di trovarsi esattamente al centro della costa settentrionale, in posizione favorevole per muoversi verso tutte le direzioni.
Heraklion è per questo sottovalutata, considerata un semplice punto di partenza.
Chi avesse però il merito di visitarla con più arguzia, scoprirebbe una vitalità interessante, tipica delle città di mare. Il suo centro storico con la famosa fontana del Morosini (1629), la loggia veneziana, oggi sede del municipio, e la chiesa di San Tito, patrono dell’isola, stupisce per la sua raffinatezza.
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È qui che si concentrano anche la maggior parte dei bar, ristoranti e attività commerciali; ed è da qui che si diramano una serie di stradine che degradano dolcemente verso il porto della città, a protezione del quale spicca la grande fortezza, che i dogi fecero costruire tra il XV e XVI secolo a difesa dei raid ottomani.
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Proprio il lungo conflitto che vide opporsi i veneziani agli ottomani per il controllo dell’Egeo, determinò la distruzione di gran parte della Hiraklion Storica, conosciuta nell’antichità come la mitica Candia.
Il leggendario Regno di Candia oggi non esiste più, tuttavia un alone del glorioso passato veneziano permane!
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Imperdibile il museo archeologico ( ingresso 10 €; ridotto 6 €) che si trova in pieno centro, alle spalle di Plateia Elefhterias, la piazza principale da dove partono i bus diretti all’aeroporto e alle spiagge cittadine di Amnissos e Amndara.
All’interno dell’edificio Bauhaus risalente agli anni 30, sono custodite vestigia di inestimabile valore appartenenti all’illuminata civiltà minoica, come il misterioso disco di festo e le vergini dei serpenti,
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oltre ad un ampio repertorio di arte cicladica, greca e romana.
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Oltre al museo, interessanti da visitare sono le mura sempre di epoca veneziana, molto ben restaurate, ed il mercato cittadino, vera e propria istituzione, dove è possibile trovare prodotti alimentari tipici di ottima qualità come formaggi, olive, miele, frutta, pane e olio extravergine d’oliva, di cui Creta è uno dei principali produttori europei.
L’aeroporto cittadino, nominato al grande scrittore Nikos Kazantzakiis, nonché il principale scalo internazionale dell’isola, si trova a 5 km dal centro.
Nei dintorni di Heraklion: IL LEGGENDARIO PALAZZO DI CNOSSO 
( È possibile combinare l’ingresso del museo archeologico di Heraklion con il Palazzo di Cnosso per 16 €, risparmiando addirittura 9 € sul prezzo,totale).
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Il più importante sito archeologico di Creta e di tutta Grecia, se escludiamo il Partenone, si trova a soli 6 km da Heraklion ed affascina per la sua storia e per le sue incredibili vestigia, giunte sino a noi grazie alle intuizioni dell’Archeologo inglese Artur Evans.
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Risalente a 4000 anni fa, Il palazzo di Cnosso, di cui è rimasto ben poco, custodisce una storia affascinante: quella della virtuosa civiltà minoica, che abbiamo cominciato a conoscere e ad apprezzare solo dagli inizi del 1900, quando con i suoi scavi, Sir Evans, scoprì un enorme archivio di tavolette scritte in lineare B.
Da quel momento la storia dell’Europa occidentale cambiò radicalmente, perché era stata appena scoperta una civiltà che precedeva quella greca di oltre dieci secoli.

Rotolando verso Sud: la regione di Heraklion

La regione, di cui Hiraklion è capoluogo, occupa la parte centrale e meridionale dell’isola, ed offre notevoli spunti culturali e naturalistici. E’ qui che si concentra la gran parte della popolazione ed è qui che si possono incontrare i siti archeologici più importanti: Cnosso, Gortina e Festo.
Ma se il tratto costiero a est di Heraklion è un susseguirsi di hotel e resort, il centro ed il meridione sono decisamente più selvaggi. Basta infatti spingersi verso l’interno per incontrare paesini senza tempo e provare gli ottimi vini provenienti dalla regione vinicola di Heraklion. Infine, spingendosi nell’estremo meridione incontrerete Matala, un tempo ritrovo di Hippy ed unica località turistica della costa meridionale.

Il sito archeologico di Gortina

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Il sito archeologico di Gortina (o Gorthys com’era chiamata in epoca greca e romana) si trova 46 km a sud-est di Heraklion ed è tra i più affascinanti dell’intera Isola di Creta. Notevoli suggestioni emergono dalle sue rovine: dal Platano sempre verdedove, secondo la tradizione, Zeus si accoppiò con Europa, e dalla cui unione nacquero i Re mitologici Minosse, Radamanto e Serpedonte; all’Odeon di epoca romana (I sec. a.C.), sotto i cui archi sono custodite le cosiddette Leggi di Gortina, ben 600 righe scritte in greco arcaico, che rappresentano il primo codice di diritto del mondo occidentale;
per finire con le imponenti rovine della Chiesa paleocristiana di Agios Titos, costruita in stile bizantino e risalente al VI secolo.

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Il sito archeologico di Festo

Continuando la nostra discesa verso il meridione incontriamo Festo, che al di là della passione per l’archeologia, merita certo una visita. Infatti, oltre alle rovine del Palazzo reale, risalenti all’epoca minoica, e alle suggestioni legate ad alcuni avvenimenti, come il ritrovamento del misterioso Disco di Festo, oggi non ancora decifrato,

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vi aspetta una vista mozzafiato sulla Piana di Messarà e sul Monte Psiloritis.

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Il Panorama è davvero suggestivo, e soprattutto si respira aria di Storia millenaria, giacchè quella della Civiltà minoica è un’epopea che ci giunge da un passato mitologico di circa 4000 anni.
Il sito archeologico di Festo si trova a 63 km da Heraklion ed è il secondo complesso palazzine più importante di Creta.

Il Mare di Matala

Dopo il nostro excursus archeologico, è tempo di bagnarci nel Mare Egeo e ristorarci nelle sue candide acque. Fuori fa caldo, a giugno così come a settembre, ed allora il richiamo del mare si fa ancora più irresistibile.
Circa 10 km più a sud di Festo ( a 69 km da Heraklion) incontriamo Matala, luogo cult per tutti gli amanti (e reduci ) della cultura beat. Proprio qui, tra la fine degli anni 60 e l’inizio degli anni ’70, si stabilirono alcune colonie di figli dei fiori, insediandosi nelle grotte di epoca neolitica, scavate nella parete rocciosa a picco sul mare ed utilizzate come tombe in epoca romana.
La spiaggia principale di Matala, pur avendo mantenuto il suo fascino, è oggi molto affollata, giacché quello che una volta era un villaggio, oggi è una località turistica molto apprezzata. In alternativa, perciò, potrete raggiungere Red Beach, che si trova in un’insenatura a circa 30 km di cammino sulle rocce. Ma in questo caso sarà prudente portare con voi da mangiare e soprattutto da bere.

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A questo punto, dopo una bella sosta al mare, lasciamo Matala e ci dirigiamo ad Occidente, verso le pittoresche cittadine di Chanìa e di Rethymno, alla scoperta delle omonime regioni. Se avete voglia di seguirci, CLICCATE QUI, siamo certi che non ve ne pentirete. Gli incanti e le meraviglie di Creta vi aspettano per essere svelate!!

Rocco D'Alessandro

Archeologo, accompagnatore turistico e traduttore, ama leggere e fare sport di ogni genere.

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