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Italia

CAMPANIA INSOLITA: DA PAESTUM A SANTA MARIA CAPUA VETERE PASSANDO PER SALERNO

SULLE ORME DEL MITO

Quando siamo partiti per Paestum, per partecipare alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, non avevamo minimamente idea di che incredibile viaggio ci aspettasse, né potevamo immaginare le indicibili emozioni che avremmo provato una volta al cospetto di quei grandiosi  reperti archeologici.
Un viaggio nella storia, sulle orme del mito, che avesse come estremi due siti leggendari: il Parco Archeologico di Paestum (provincia di Salerno) e l’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere (provincia di Caserta); tra un estremo e l’altro una doverosa sosta nella splendida Salerno, per conoscere i suoi tesori e la sua antichissima storia.
Sono stati tre giorni pieni di sorprese e scoperte, che hanno ritemprato il nostro spirito di viaggiatori, anzi di esploratori.

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“Il tempo del viaggio è magico, 
qualunque esso sia, dovunque tu vada.”

VITAMINA PROJECT SI E’ FERMATA AD EBOLI

Come vi avevamo accennato, il motivo principale del nostro viaggio in Campania era la BMTA, ovvero la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum; non sapendo come raggiungerla con i mezzi pubblici abbiamo dovuto chiedere in prestito la macchina ad un amico, anche perché c’era mezzo Molise da attraversare!!! (Noi siamo partiti da Ortona a Mare – Abruzzo).
Abbiamo pensato bene, allora, di postare il passaggio su Bla Bla Car, per ammortizzare i costi del viaggio. E chi ci contatta? Una vecchia macchina da cucire, modello Singer, o meglio il proprietario della suddetta chiedendoci se potevamo portarla sino ad Eboli. Così abbiamo fatto, e ci siamo fermati ad Eboli!

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Ma oramai eravamo prossimi all’arrivo, visto che Eboli dista poco più di mezz’ora da Paestum.

IL PARCO ARCHEOLOGICO DI PAESTUM ED IL SUO MONDO INCANTATO

Arrivare a Paestum è sempre un emozione, specie in occasioni come la BMTA, quando archeologi, studiosi, enti del Turismo e appassionati di archeologia si ritrovano al cospetto di rovine millenarie per parlare di Storia e di Viaggi.

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Il Parco Archeologico di Paestum si trova nei pressi della cittadina omonima, a poco meno di 30 km da Salerno e a 97 km da Napoli, in prossimità del mare. E’ questa una zona strategica sin dall’antichità, e la grandiosità dei Templi ne è una chiara testimonianza. Paestum fu fondata nel VII secolo a.C. da coloni greci con il nome di Poseidonia, in onore del Dio Poseidon, e non a caso il tempio più grande è dedicato proprio a Poseidon.

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I tre templi dorici di Paestum, sono tra i meglio conservati al mondo, e tra i pochi che si possono visitare anche dall’interno, grazie ad un percorso di visita davvero singolare.

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“L’antichità greca è la base della cultura occidentale moderna,
e nel sito UNESCO di Paestum, l’antica Grecia è ancora percepibile come in nessun altro luogo.” 

Ma oltre all’incredibile conservazione dei Templi, a rendere Paestum un sito eccezionale è la sua ubicazione. Paestum infatti si trova in un suggestivo paesaggio rurale, nelle immediate vicinanze del mare. A sud di Paestum comincia il Cilento, una regione montuosa che si proietta sul Mediterraneo.

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In queste terre vige la calma perenne, ed il tempo sembra essersi fermato. Nei piccoli borghi circostanti prevalgono ancora i ritmi di vita antichi, e la gente trae  giovamento dalla cosiddetta dieta mediterranea, il cui alimento principe è certamente la Mozzarella di Bufala. Tantissimi sono i caseifici che si trovano nei dintorni di Paestum, e sarebbe da ingenui passare di qui senza riportarsi un piccolo presente culinario a base di latticini nostrani. In queste zone è infatti prodotta la miglior mozzarella di Bufala di tutta la Campania! 

COME ARRIVARE: Il sito archeologico di Paestum ha una propria stazione ferroviaria, e da qui si possono fare varie escursioni nel Cilento e si possono raggiungere anche Napoli, Pompei e Roma. Per chi viene in macchina, invece, l’autostrada si trova a circa 20 km dal sito archeologico: autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, da nord uscire a Battipaglia, da sud uscire a Eboli.

UNA BREVE SOSTA SULLA STRADA PER SALERNO: IL CASTELLO DI AGROPOLI

Il Sito di Paestum è magnetico, ma è tempo di ripartire, e prima di raggiungere a Salerno, ci fermiamo ad Agropoli, per visitare il suo castello aragonese (XV sec.), balcone ideale per ammirare il tratto di litorale sottostante. Siamo alle porte occidentali del Parco Nazionale del Cilento, e da queste parti l’estate è un delirio di turisti, per via delle belle spiagge di sabbia, premiate da 5 anni con la bandiera blu.
Per fortuna, però, l’estate è appena terminata, e noi ne approfittiamo per fare una sortita nel borgo medievale. L’atmosfera è tranquilla, il paesino sonnecchia nella tranquillità di un sabato di fine autunno.

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In questo scenario, che ci fa pensare ai quadri di De Chirico, è piacevole raggiungere la rocca con il suo castello a forma triangolare. Da qui si scorge un lungo tratto di litorale, e la Torre di San Marco, turione difensivo in stile veneziano, svetta come un alfiere dei tempi andati, quando Agropoli ricopriva una posizione strategica lungo tutta la costa campana.

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SALERNO, UNA CITTA’ BELLISSIMA E RICCA DI STORIA

E così arriviamo a Salerno. La nostra sosta qui è inevitabile, e per due giorni decidiamo di fermarci in questo elegante B&B nel cuore del centro storico, a pochi passi dal Duomo. La città vecchia di Salerno è davvero un gioiellino che trasuda storia e racconta di tante epoche e di molti popoli. Etruschi, Romani, longobardi sono passati di qui ed hanno lasciato tracce indelebili nella cultura e nell’architettura.

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Tante sono state le vicende storiche che hanno impreziosito questa città, ma certamente quella che più colpisce è la sua importanza in ambito accademico e scientifico.

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A Salerno, infatti, ha avuto sede la Scuola Medica Salernitana, che fu la prima e più importante istituzione medica d’Europa all’inizio del Medioevo, e come tale è considerata da molti un’antesignana delle moderne università. Camminare per Salerno è una continua scoperta, e l’accoglienza da parte dei salernitani è totale.

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L’aria di mare contribuisce senza dubbio a donare a questa città un’atmosfera di piacevole rilassatezza, ed in simile contesto è facile abbandonarsi ai piaceri del palato.

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Ma quali sono i luoghi da non perdere? Ecco un mini-guida di Salerno che vi permetta di orientarvi, qualora abbiate la fortuna di capitare da queste parti:

  • Il  Duomo, costruito in stile romanico nell’XI secolo, è dedicato al patrono della città San Matteo. Si trova nel cuore del centro storico ed è affiancato dall’imponente campanile, su cui trovano posto ben otto campane, simbolo, peraltro della fusione di elementi architettonici arabo-normanni.
  • Il Castello di Arechi è certamente uno dei simboli di Salerno. Si tratta di un castello medievale situato a 300 metri sopra il livello del mare. La sua architettura, che si attribuisce al Duca longobardo Arechi II, è in verità piuttosto spartana, ma la sua presenza dona un tono di solidità e sicurezza alla silhouette della città, oltre a rappresentare uno storico baluardo difensivo.
  • Il Giardino della Minerva si trova nel cuore della Salerno medievale, a ridosso delle antiche mura. Si tratta di un orto terrazzato che custodisce l’antico sapere dell’arte officinale medievale, quando medicina e botanica convergevano in un unico ambito di studio. Come detto, Salerno fu sede di una delle prime scuole di Medicina del mondo occidentale ed in questo luogo ameno, qual è il Giardino della Minerva, potrete ripercorrere la storia ed immergervi nella pace e armonia della Natura. Ingresso 3 Euro a persona.
  • Il lungo mare è uno dei luoghi strategici di Salerno, senza il quale i Salernitani non potrebbero stare. Tutti vengono qui la domenica per passeggiare e per godere della magnifica prospettiva che sancisce l’inizio della Costiera Amalfitana. Dal porticciolo di Salerno, infatti, partono i traghetti per Sorrento, Amalfi e Positano.

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    Fare base a Salerno per poi andare alla scoperta della Costiera, potrebbe rivelarsi una scelta strategica e molto azzeccata.  Ma di questo vi parliamo più precisamente qui. 

Inoltre, dalla prima settimana di novembre alla fine di gennaio, Salerno diventa il teatro di un evento unico, le cosiddette LUCI D’ARTISTA.
In questo periodo la città si veste a festa, ricoperta quasi totalmente da luminarie composte ad arte, creando uno straordinario gioco di luci e di composizioni cromatiche. Un evento imperdibile che richiama migliaia e migliaia di turisti da tutto il mondo!

IL GRANDIOSO TESORO ARCHEOLOGICO DI SANTA MARIA CAPUA VETERE

Lasciamo Salerno, arricchiti nel cuore e nell’animo, ignari, però, che lì dove siamo diretti, in direzione di Caserta, ci aspetta un tesoro ancor più grande, una cattedrale nel deserto, si potrebbe dire, custode di un segreto millenario. Un patrimonio sconosciuto al grande pubblico, destinato a rimanere un silente testimone di epoche ormai andate. 
Siete curiosi di sapere dove siamo diretti? E ALLORA CLICCATE QUI, siamo sicuri che rimarrete a bocca aperta e ad occhi spalancati, proprio come è capitato a noi!

Rocco D'Alessandro

Archeologo, accompagnatore turistico e traduttore, ama leggere e fare sport di ogni genere.

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