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Cambogia

CAMBOGIA: GUIDA ALLE SPIAGGE PIU’ BELLE

UN’OTTIMA ALTERNATIVA AL MARE DELLA THAILANDIA

Tra i vari paesi del sud-est asiatico, ecco che la Cambogia si sta pian pianino facendo strada nella mente dei viaggiatori, quale destinazione ideale per chi preferisce viaggiare in maniera responsabile, ed entrare in contatto diretto con una cultura originale, non ancora sbiadita dalla globalizzazione.
Così scopriamo che oltre ai grandiosi templi di Angkor, molti viaggiatori si spingono verso il sud della Cambogia, per conoscere personalmente spiagge, che a detta di molti sono come quelle della Thailandia di due decenni fa, quando l’orco del turismo globale non si era ancora divorato il bello e il vero di una natura tanto selvaggia, quanto poetica.
In verità la Cambogia è bagnata dall’Oceano indiano solo in minima parte, ma si da il caso che questo tratto ristretto sia particolarmente interessante, ed offra pregevoli scorci naturalistici, acque chiare e belle spiagge bianche.
Ma proprio perchè ancora una destinazione marginale, non sempre si ha chiaro dove andare esattamente. Ed allora ci pensiamo noi ad indirizzarvi sulla giusta via, e vi proponiamo un piccolo elenco di quelle che sono le spiagge più belle e le destinazioni balneari più interessanti della Cambogia. Seguiteci 😉

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ARRIVO A SIANHOUKVILLE

La più importante località balneare della Cambogia, è anche il principale porto commerciale del Paese. Qui tutto si fonde in un mix di povertà ed ostentazione, opponendo il degrado della periferia ai casinò del centro cittadino.
C’è un che di interessante in Sianhoukville, nonostante la sua vocazione sia quella di città degli eccessi.
Sarà forse il suo nome evocativo, che richiama alla mente l’epopea dell’eccentrico sovrano Sianhouk, o forse il suo pittoresco mercato del pesce, assolutamente da visitare, fatto sta che questa città esprime al meglio tutte le contraddizioni storiche e sociali di un Paese davvero interessante, la Cambogia.
Sianhoukville offre un generoso litorale, diviso però in settori: si parte dalle spiagge cittadine ed esclusive di Victory Beach e Indipendence Beach, puntellate dalle grandi catene di hotel, quasi sempre di proprietà cinese, e si prosegue verso sud, fino a raggiungere Otres Beach (Otres 1 + Otres 2), molto meno inflazionata e molto più “naturale”. E’ questo a nostro avviso il tratto di costa più interessante, dove conviene far base nel vostro soggiorno a Sianhoukville. Ma capiamo meglio…

OTRES BEACH, LA RISPOSTA HIPPIE AGLI ECCESSI DI SIANHOUKVILLE

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Otres Beach è un lungo tratto di costa a sud di Sianhoukville, che si sviluppa essenzialmente attorno al nucleo di un vecchio villaggio hippie. Qui le spiagge sono ancora incontaminate, e non ci sono (almeno per ora) i grandi hotel a rovinare il panorama. Qui eco-lodge e ostelli la fanno da padrone, ed una serie di localini etnici enimano con il giusto sound le caldi notti tropicali. Noi, by-passando Sianhoukville ce ne siamo venuti qui, giacchè preferiamo la natura all’invasione del cemento. Ed in effetti ad Otres Beach, ci sono solo stradine in sabbia, e Sianhoukville sembra distante anni luce. La comunità che vi vive è figlia di vecchi hippie che vari decenni  fa hanno scelto questo luogo per ritirarsi dal mondo. Oggi quell’atmosfera è un pò svanita, ma ciò che resiste è quella sensazione di fratellanza tipica degli ambienti aperti e cosmopoliti.
Per raggiungere Otres, basta prendere un tuc-tuc nelle vicinanze del porto di Sianhoukville, che per qualche dollaro vi porterà sin qui. Otres ha una bella energia, e soprattutto offre alternative che non si limitano solo alla spiaggia. Noleggiando un motorino, infatti, potreste infatti andare alla scoperta degli immediati dintorni, imbattendovi in una natura generosa, ed in scenari suggestivi, anche se, sinceramente, non sappiamo fino a quando durerà questa bellezza, giacchè aleggia minacciosa la presenza invasiva e distruttiva dei cinesi, che puntano a trasformare tutto in un grande villaggio artificiale.

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Ma mettiamo da parte queste nefaste prosepettive e concentriamoci sul presente, ricapitolando di seguito le varie attività che vi consigliamo di fare:

  • Cascate Zoom. Non aspettatevi niente di clamoroso, ma pur sempre una bella occasione di entrare in contatto con la fresca vivacità della natura del posto.
  • Secret Beach, la chiamano così perchè in effetti è poco conosciuta e molto isolata, ma affrettatevi, perchè lo sarà ancora per poco.

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  • Riserva Naturale di Monki-Maia si trova all’interno del Parco Nazionale Ream. Per raggiungerla dovrete inoltrarvi su strade sterrate e polverose, dopo aver superato prima il quartier generale della Marina Militare e poi un deposito di carburante che rifornisce le navi militari. Andando sempre in questa direzione, ma prima di giungere al quartier generale della Marina, prestando attenzione ai dintorni, vi imbatterete in un grande tempio buddista, animato da statue evocative che descrivono nei dettagli la leggendaria parabola di Buddha verso il Nirvana. Un luogo sui generis popolato da personaggi davvero pittoreschi. Provate a farvi un giro e sappiateci dire.

 

LA CILIEGINA SULLA TORTA: KOH RONG & KOH RONG SANLOEM

Situate di fronte a Sianhoukville, a circa un’ora di traghetto (15 Dollari a persona a/r), giacciono nel loro paradiso le isole di Koh Rong e Koh Rong Sanloem, considerate entrambi le destinazioni più suggestive del “Mare di Cambogia”.
Si tratta di due isole per la maggior parte ancora selvagge, che però da un pò di anni a questa parte stanno attraendo sempre più turisti. Il passa-parola corre veloce, così che a breve tutti vorranno venire qui.
Per ora ad essere invaso, purtroppo in maniera spropositata, è solo il lato sud-est di Koh Rong, che con i suoi 70 km circa di diametro è tra le due l’isola più grande. Qui in poco tempo sono nati come funghi alberghi, piccoli hotel, ristoranti e bar che hanno fatto di Koh Rong una sorta di “Ibiza Orientale”. Si viene qui per fare festa principalmente, ma poi basta allontanarsi alcuni chilometri dalla spiaggia principale, che ci si ritrova in un paradiso incontaminato, avvolto dalla pace.

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E’ possibile fare trekking all’interno dell’isola o occampare sul versante occidentale. Ma l’attività più richiesta a Koh Rong è sicuramente il Diving, giacchè le acque calde e calme si prestano ad essere esplorate anche dai sub meno esperti.
Se invece, alla mondanità preferite il relax e la tranquillità, allora è il caso che vi fermiate a Koh Rong Sanloem, la più piccola delle due isole, collegata alla principale dallo stesso traghetto che arriva da Sianhoukville (Il passaggio costa circa 5 dollari a persona). Koh Rong Sanloem è più esclusiva di Koh Rong, offre però una proposta ricettiva limitata, e quindi più cara.
Insomma di alternative ne avete, sta a voi scegliere ciò che più fa per voi, l’importante è che facciate sempre ciò che è più giusto per la Natura!

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Rocco D'Alessandro

Archeologo, accompagnatore turistico e traduttore, ama leggere e fare sport di ogni genere.

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