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Brasile

Da BELEM a MANAUS: l’esperienza unica di navigare il Rio delle Amazzoni

Alla scoperta del fiume-mondo

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“Migliaia di chilometri navigabili per attraversare
il più grandioso scenario di acque della Terra.”

Il Rio delle Amazzoni evoca suggestioni, storie di leggendarie creature e imprese di grandi esploratori che, sfidando i propri limiti, si spinsero nel cuore della Selva, per cercare di scoprirne le origini e le dimensioni.
Il primo occidentale che riuscì a navigare tutto il Rio fu lo spanagnolo Francisco de Orellana, che durante una spedizione alla ricerca della mitica El Dorado, nel 1541, si separò dagli ordini del conquistatore Pizarro, e dalla giungla ecuadoregna riuscì a raggiungere le sponde dell’Oceano atlantico.

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Anche il regista tedesco Herzog raccontò in uno dei suoi film più evocativi, le vicende di Aguirre Furore di Dio, che con un manipolo di uomini si spinse nel cuore della Foresta, senza esito; e ancora, come dimenticare la folle impresa del Barone Fitzcarraldo, di costruire un teatro lirico nel cuore dell’Amazzonia. In verità nel novero dei valenti esploratori, ci siamo anche noi di Vitamina Project, che nel giro di quasi due mesi abbiamo risalito l’intero corso del Rio delle Amazzoni, ben 6000 km dalla foce fino alla triplice frontiera tra Brasile, Colombia e Perù, a bordo di un battello popolare.
In quest’occasione, però ci concentriamo sul tratto Belem-Manaus, che pure si presenta alcuanto suggestivo. Un’esperienza unica, durante la quale è possibile ammirare la fitta vegetazione amazzonica e seguire il lento incedere del Rio delle Amazzoni, meglio conosciuto come Fiume-Mondo!

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Belem do Para, alla foce del grande Rio

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La nostra avventura sul Rio delle Amazzoni comincia dalla fine, dalla sua foce. Giungiamo a Belem via terra, da Sao Luis do Maranhao, dopo svariate ore di autobus. Belem do Parà è il capoluogo dello Stato del Parà ed è una grande città portuale che ha fatto le sue fortune grazie alla posizione strategica. Nei tempi d’oro, infatti, le ricchezze depredate in Amazzonia (essenzialmente caucciù e legni pregiati) passavano tutte di qui, per poi attraversare l’Oceano Atlantico a bordo di grandi galeoni e giungere in Europa. Perciò fino agli inizi del XX secolo, Belem si mostrava come un ricco centro, abbellito da sontuosi palazzi e costruzioni in stile liberty, il cui sfarzo si percepisce tutt’ora, seppur in maniera soffusa.
L’agitato Mercato del Ver-o-Peso, che si affaccia direttamente sul mare, accanto al porto, è oggi la sua principale attrazione, assieme alla Estacao das Docas, un tempo deposito di merci, ed oggi mirabile esempio di archeologia industriale, che ospita bar, ristoranti e sale espositive.
In prossimità della zona industriale, che coincide con il tratto più interessante della città si trovano anche il Palazzo Lauro Sodré, che ospita il Museo di Storia dello Stato del Parà, le chiese di Sant’Anna e Sant’Antonio ed il sontuoso Teatro da Paz.
Sebbene oggi Belem sia una città caotica e sgraziata, la parte portuale ha mantenuto la sua identità storica ed è di fatto la parte più interessante della città.

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Per acquistare i biglietti del battello diretto a Santarem (vostra prima tappa sul Rio) dovrete recarvi invece a Solar da Beira, un edificio completamente restaurato che si trova proprio accanto al Mercato del Ver-o-Peso. Attenzione però, perchè il battello parte di solito da un’altra zona del porto che si chiama Icoaraci, nelle cui vicinanze si trova anche l’aeroporto.

Il Viaggio sull’acqua, consigli per affrontare al meglio la traversata

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Per affrontare al meglio la navigazione, è necessario seguire alcuni piccoli consigli, che noi abbiamo appreso dall’esperienza e da altri viaggiatori. Innanzitutto cercate di assicurarvi i biglietti almeno un giorno prima della partenza, anche due, se si è in prossimità del week-end o di festività.

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“Il Rio è l’unica strada possibile per spostarsi all’interno dell’Amazzonia,
e la barca l’unico mezzo a disposizione. La gente del luogo si muove così.

La navigazione, a seconda della tratta, dura di solito più giorni, si naviga tutto il dì, e ci si ferma solo in prossimità di porti intermedi per carico e scarico merci. Avete due possibilità per pernottare: la prima è quella delle cuccette, ma ce ne sono poche, neppure troppo pulite, e per nulla economiche; la seconda è comprare un’amaca, che potete reperire al Mercato del Ver-o-Peso, ed occupare una postazione nel salone, o nei saloni centrali. E’ questa è la soluzione più economica (un’amaca costa mediamente 15-20 Euro), ma dal momento che le postazioni non sono numerate, sarà opportuno recarvi sul ponte almeno alcune ore prima della partenza, per assicurarvi una posizione favorevole (consigliamo al centro, nel piano mediano). Di solito i battelli sono navi-cargo, la cui stiva è destinata alle merci, mentre i due piani soprastanti sono adibiti ad ospitare i passeggeri (in media ogni battello ospita 250-300 passeggeri).

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Ricordatevi di prendere delle cime per attaccare le due estremità dell’amaca agli appositi pioli, le zanzariere non sono necessarie perchè il vento della navigazione tiene lontane le zanzare.
Al contrario di quello che si pensa, la navigazione è molto piacevole, perchè mitigata dalla brezza, e perchè regala scorci indimenticabili!

“Da Belem a Santarem ci vogliono tre giorni di navigazione, ed altrettanti
sono necessari da Santarem a Manaus,

in quei giorni la nave diverrà la vostra casa e l’amaca il vostro letto”

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Durante la navigazione avrete modo di socializzare con la gente, di solito molto ospitale e cordiale.
La tanto temuta pericolosità a bordo rimane oggi un retaggio di tempi ormai andati, quando le acque del Rio erano infestate da Pirati, e quando i battelli erano ricettacolo di malviventi. Oggi, per fortuna, è cambiato tutto, e anche se le barche rimangono degli ambienti umili, il rischio di furti è molto basso, a parte nei casi in cui la barca attracca nei porti per lo scarico merci, oppure quando, a navigazione in corso, salgono commercianti per vendere i loro prodotti, per lo più alimentari. A proposito di alimenti, sulle barchè c’è la cambusa, ed è perciò possibile fare colazione, pranzo e cena a bordo, a prezzi modici. Sulle barche c’è anche il servizio gratuito di acqua, tra l’altro fresca e sterilizzata, perciò potete evitare di portarvi a bordo la scorta di bottiglie. Magari comprate un pò di frutta e qualche snack.

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Alter do Chao, la firma della Foresta

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Dopo tre giorni di navigazione, si arriva nel vivace scalo fluviale di Santarem, punto di passaggio obbligato sulla rotta per Manaus. L’intenzione, però, è di spostarsi subito e di raggiungere Alter do Chao, un paradiso equatoriale che si trova ai margini del Rio Tapajos, e conosciuto principalmente per le sue spiagge di sabbia bianca e acqua trasparente, dove si incontrano diversi ecosistemi come la savana, la vàrzea, e la foresta.
Il paesino di Alter do Chao, (raggiungibile con bus diretto da Santarem), seppur turistico, ha mantenuto la sua identità di villaggio, ed i viaggiatori che giungono qui, vi incontrano un ambiente ideale per farvi base. Tra l’altro, la maggior parte degli ostelli dà la possibilità, per pochissimi denari, di dormire in amaca, propria o affittata.

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Ma se durante la stagione estiva, Alter do Chao è una frequentata località balneare, quando sopraggiungono le piogge, l’ambiente si trasforma completamente, offrendo spunti indimenticabili. Ciò che è sabbia e foresta secca viene inondato dalle acque del grande Rio, che aumenta di molto il suo volume, in seguito all’aumento delle precipitazioni. Il risultato è magico, perchè si crea una foresta incantata, che è possibile esplorare solo in canoa di legno.

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“Fluttuare tra i grovigli della foresta inondata, magari al tramonto, è pura poesia!”

Manaus, capitale dell’Amazzonia

Manaus è una città di quasi due milioni di abitanti, caotica, a tratti sporca, eppure a modo suo è un patrimonio. Porta infatti in dote le tracce di un ricco passato, molto evidente nella zona del porto e del centro storico. Eh si, perchè Manaus è stata, alla fine del XIX secolo, una delle città più importanti in assoluto per l’economia europea.

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Da qui partivano i preziosi carichi di caucciù, il lattice ricavato dall’albero amazzonico dell’ Hevea Brasiliensis, necessario per la produzione della gomma. Ricchi baroni e nobili aristocratici europei si trasferirono perciò nel cuore dell’Amazzonia per portare a termine i loro affari. Testimonianza diretta di quel grandioso periodo è il Teatro Amazonas, che mette in mostra tutto il lusso e lo sfarzo di quei tempi.

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Manaus è, però, oggi una città essenzialmente turistica, che ha perso molto della sua cultura originale, pur trovandosi nel cuore dell’Amazzonia. Agenzie e operatori turistici fanno a gara per portarvi a vedere “l’epico incontro delle acque”, tra il Rio Negro e il Rio Solimoes, e per vendervi escursioni “avventurose” sul Rio, alla ricerca di caimani e delfini rosa. Ma di suggestivo c’è ben poco, appunto perchè tutto commercializzato.

L’unica cosa che è rimasta indelebile, qui a Manaus, è il fascino del suo passato,
e per conoscere la vera amazzonia tocca spingersi ben oltre.

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“Il miracolo si compie ogni mattina, quando l’alba illumina il pianeta verde,
con dolcezza si schiude il sipario di fusti e foglie, e
il chiarore ritorna tra il fiume e le sue sponde.
E’ la magia del regno degli Indios.”
MARC TOUSSAINT

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VUOI SCOPRIRE L’AMAZZONIA DA SOLO, MA NON TI SENTI SICURO O NON SAI COME FARE? 
Affidati a noi, siamo viaggiatori esperti, conosciamo molto bene queste zone, e saremo felici di mettere al tuo servizio la nostra esperienza.
Pensa che abbiamo attraversato tutto il Brasile da sud a nord, e attraversato tutta l’Amazzonia, sfruttando solo mezzi di trasporti locali. Noi crediamo in un turismo più lento e responsabile, che privilegi il contatto con i popoli e la natura, e dia priorità all’esperienza diretta.
SE VUOI SAPERNE DI PIU’ CONTATTACI AL NOSTRO INDIRIZZO MAIL info@vitaminaproject.com oppure VISITA LA NOSTRA PAGINA DEI SERVIZI, CLICCANDO QUI

Rocco D'Alessandro

Archeologo, accompagnatore turistico e traduttore, ama leggere e fare sport di ogni genere.

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